Raccogliere impressioni e fare i conti con le conseguenze
11–17 dicembre 2026
Venezia — Torino — Rorà
Quando una passeggiata si trasforma in una spedizione? Quanta bellezza può sopportare una persona in due giorni a Venezia? Cosa si può trovare al mercatino delle pulci, oltre a ciò che non si aveva alcuna intenzione di comprare? Perché a volte è più facile capire gli egizi morti che i contemporanei vivi? Cosa hanno in comune il primo ghetto ebraico e una casa per il lavoro creativo in montagna? E dov’è il bar più vicino?
Nel mondo succede il diavolo sa cosa, e i diavoli sembrano sapere benissimo quello che fanno. È solo che per una persona sana di mente è più difficile farsene una ragione. A volte si vorrebbe diagnosticare il mondo, anziché una persona. Ma il mondo non prende appuntamento.
Per questo a dicembre torna BiljoFest.
Prima, la spedizione: i labirinti di Venezia, cicchetti, ombra e chiacchierate nella cucina di Andrej Bilzho. Poi il treno, la capitale sabauda, la celebre festa del mercato delle pulci, centinaia di bancarelle con il passato degli altri, agnolotti e Museo Egizio.
Poi, il Ricovero creativo in un tranquillo paese alpino dalla storia complessa: la residenza Casa col Forno (Stone Oven House). Lavoriamo al nostro libro insieme ad Andrej Bilzho.
Un libro può nascere da una fotografia trovata, da una conversazione o dalle impressioni degli ultimi giorni. Oppure parlare di tutt’altro. Vanno bene un testo rimandato da tempo, disegni, un archivio di famiglia o un’idea che da anni reclama attenzione senza fare nulla da sola.
Si può scegliere la spedizione. Si può essere ricoverati direttamente. Ma è meglio seguire l’intero ciclo di cure.