Iris Jans. Veranderen. Verschuiven

Iris Jans. Veranderen. Verschuiven — 1

Un luogo è diverso al mattino e alla sera, in primavera e in autunno, quando piove e quando c’è il sole, con il freddo e con il caldo. In realtà lo spazio del mondo non è mai lo stesso: ogni alba è diversa, ogni sera il sole colora il cielo di colori diversi, ogni autunno la nebbia è nuova e ogni estate l’afa è nuova. Eppure, anche se la natura non si ripete nei suoi momenti più sottili, le ore del giorno e anche le stagioni ritornano sempre.
> T. Lemaire, Filosofie van het landschap, 1970

Il lavoro di Iris Jans riguarda il rapporto tra una persona e un paesaggio. Esplora paesaggi, sia naturali sia urbani. Cerca un certo vuoto e qualcosa di privo di funzione nella pienezza della società attuale.

In VERANDEREN, VERSCHUIVEN osserva lo stesso paesaggio per due settimane. Al mattino, nel pomeriggio, alla sera. Giorno dopo giorno. Spesso desideriamo una certa grandezza e un rinnovamento, ma la maggior parte delle volte dimentichiamo la semplicità e la vicinanza.

Un’oasi senza tempo.
Il medesimo non resta il medesimo.
Attenzione concentrata.
Continua a cambiare, a spostarsi.

Iris Jans. Veranderen. Verschuiven — 2
Scroll to Top